II) Proiezione della Pulsione di Morte

Melania Klein, accoglie la teoria freudiana della Pulsione di Morte e la sviluppò ulteriormente, 
Nel normale sviluppo della personalità, come Freud stesso aveva sottolineato,  la Pulsione di Morte viene "deviata" verso l'esterno e si trasforma in un tipo di aggressività che è finalizzata ad una tutela moralmente e socialmente accettabile di sè e delle proprie esigenze; e ciò in sintonia con  l'esprimersi della Pulsione di Vita, che tende ad una progressiva maturazione psicofisica e relazionale.

Quando non vi è un adeguato sviluppo della Pulsione di Vita, la Pulsione di Morte tende a prevalere e può esprimersi  attraverso una eteroaggressività  e/o autoaggressività esasperate e distruttive.

 

III) Posizione Schizoparanoide e Depressiva

Con tale espressione M.Klein fa riferimento ad una modalità di porsi nella rapporto con l'altro ( che in psicanalisi è chiamato " Oggetto ").

Per il lattante, l'Oggetto è rappresentato dal Seno/Madre:

- quando il Seno/Madre è presente, nutre e protegge il bambino, questo ultimo lo vive come Oggetto " Buono "

- quando il Seno/Madre è assente e il bambino soffre per la fame e la sete, lo vive come Oggetto " Cattivo " che lo fa star male.

Secondo la Klein, il bambino non si rende conto che si tratta dello stesso Oggetto, cioè di una sola persona o madre, bensì di due Oggetti completamente diversi:

- nel momento in chi si rapporta con l'O. Buono, il bambino vive pienamente, ed è compenetrato in modo intenso, dalla Pulsione di Vita

- nel momento della disperazione in cui sente i morsi della fame e della sete, il bambino si tuffa invece nella esperienza della Pulsione di Morte: si sente profondamente sofferente, disperato e abbandonato; soffre e si sente non solo minacciato nella sua stessa integrità, ma anche perseguitato da un Oggetto Cattivo malevolo, che gli sottrae ciò che per lui è di più prezioso e vitale; ha paura di essere annientato e sperimenta una " Angoscia Persecutoria ": nel suo mondo interno, la P. di Morte contribuisce allo sviluppo di immagini inconsce minacciose potenti e terrifiche ( che si ritiene abbiano contribuito al materiale leggendario e mitico dei mostri che popolano il mondo fiabesco e l'immaginario dei bambini! ).

A questa espressione della P. di Morte che aggredisce il bambino dall'interno, se ne origina immediatamente un'altra diretta verso l'esterno, e cioè verso il Seno/Madre Cattivo: il bambino ha fantasie aggressive e distruttive nel suoi riguardi, e ciò senza alcuna remora o freno inibitorio, dato che si sente ingiustamente e pericolosamente minacciato nella sua stessa essenza vitale: tali fantasie sono permeate, meglio dire " infarcite ", da Sentimenti di Rabbia, Rancore, Odio e Vendetta.

A causa di tale " Scissione dell'Oggetto ", la Klein chiamò questa fase dello sviluppo " Posizione Schizoparanoide "; in essa, il bambino era in grado di rapportarsi e interiorizzare solamente in funzione ad un " Oggetto Parziale ".

Per la Klein i sentimenti di Rabbia/Rancore/Odio/Vendetta e le Fantasie aggressivo-distruttive hanno la loro origine nella esperienza, comune a tutti gli esseri umani, della Posizione Schizoparanoide.

 

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